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Ramiseto
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mwfaRamiseto (mwfqRamṣè nel dialetto locale) è un mwfgmunicipiocite-ref-2[2] di mwgw1 260 abitanti del comune di mwhaVentasso, nella mwhqprovincia di Reggio Emilia.
Fino al 31 dicembre 2015 ha costituito un mwhwcomune autonomo.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Borcale
• Note
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Geografia fisica
Ramiseto si trova in una conca nella valle della Lonza, nell'mwjwAppennino reggiano, a mwka56 km a sud-ovest di mwkqReggio Emilia. Il territorio municipale si estende fino alle località del versante destro dell'mwkgAlta Val d'Enza e la vallata del torrente Lonza. Il municipio di Ramiseto è costituito dalle frazioni di Borcale, Braglie, Camporella, Canova, Casalobbio, Castagneto, Cecciola, Cereggio, Enzano, Fornolo, Gazzolo, La Costa, Lugolo, Masere, mwkwMiscoso, mwlaMontedello, Montemiscoso, Pieve San Vincenzo, Poviglio, Storlo, Succiso, Succiso Nuovo, Taviano, Tegge, Temporia per un totale di 99 chilometri quadrati. Sul suo territorio si trovano alcune delle più importanti vette della Montagna reggiana come il mwlqVentasso e l'mwlgAlpe di Succiso. Attraverso il mwlwpasso del Lagastrello è possibile raggiungere la mwmaLunigiana mentre il passo di Pratizzano unisce Ramiseto a mwmqCollagna.
Il capoluogo è suddiviso in sei borgate: Bora, Campogrande, Masere, Centro, Borgovecchio e Costa.
Confina a nord con il comune di mwoaVetto, ad est con mwoqCastelnovo ne' Monti, a sud con il comune di mwogComano (mwowMS) e ad ovest con i comuni parmensi di mwpaMonchio delle Corti e mwpqPalanzano, attraverso i ponti sul torrente Enza di mwpgMontedello e Taviano. I municipi confinanti sono mwpwBusana e mwqaCollagna, posti a est.
Il suo territorio fa parte del mwqgParco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Storia
Anticamente detto mwrqRamacetum, è al centro di quella che fin dall'epoca mwrgmatildica viene detta mwrwValle dei Cavalieri, ovvero la valle dell'alto corso del torrente mwsaEnza. Al centro dei conflitti tra il mwsqLibero Comune di Reggio e quello di mwsgParma, si sottomise ai reggiani nel mwsw1237, entrò poi nel dominio degli mwtaEstensi che lo infeudarono ai Vallisneri, potente famiglia del Collagnese che mirava ad espandersi anche su questo lato del mwtqmonte Ventasso. In seguito fu al lungo conteso per la sua posizione strategica, trovandosi al confine tra il mwtgDucato di Modena e Reggio, mwtwDucato di Parma e Piacenza e lungo la strada che conduceva ai dominii dei Malaspina e al Mar Tirreno. Con la firma nel mwua1844 del mwuqTrattato di Firenze, Ramiseto ottenne tutte quelle frazioni, come Succiso, Miscoso e Pieve San Vincenzo che fino ad allora erano rimaste sotto il dominio parmense. Con l'mwugUnità d'Italia venne creato il comune di mwuwPieve San Vincenzo, ma già nel mwva1873 la sede comunale venne trasferita a Ramiseto che venne raggiunta dalla strada provinciale vent'anni dopo.
Durante la mwvgseconda guerra mondiale il terreno impervio e i boschi del comune di Ramiseto divennero ottimali per la mwvwlotta partigiana che qui si scontrarono ripetutamente con le truppe nazifasciste. Negli anni '50, con il mwwamiracolo economico italiano gran parte della popolazione locale, fino ad allora impiegata nell'agricoltura, emigrò verso mwwqReggio Emilia e le altre città industriali della mwwgpianura Padana.
Simboli
Lo stemma di Ramiseto era stato concesso con decreto del presidente della Repubblica dell'11 ottobre 1966.cite-ref-5[5]
«D'oro, alla testa di cavallo baio, accompagnata nel cantone sinistro del capo da due rami di faggio e di quercia al naturale, passati in decusse; il tutto abbassato sotto un capo d'azzurro, a due montagne al naturale, caricate delle lettere maiuscole d'oro V a destra e C a sinistra.»
Le lettere V e C sono le iniziali di mwcgValle dei Cavalieri, il vasto territorio montano che si trova tra le province di Parma e Reggio Emilia, di cui Ramiseto fa parte; oppure sono le iniziali delle famiglie dominanti nella zona in passato: i Vallisnieri e i Cornazzani.cite-ref-6[6] Il gonfalone era un drappo troncato di giallo e di azzurro.
Onorificenze
Ramiseto è tra le mweqcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwegseconda guerra mondiale.cite-ref-7[7]
Croce di guerra al valor militare
Monumenti e luoghi d'interesse
• Palazzo Bertoldi
Società
Evoluzione demografica
Geografia antropica
Il municipio di Ramiseto, esteso lungo l'alta val d'Enza e la vallata del torrente Lonza, è composto dalle frazioni di Camporella, Castagneto, Cecciola, Cereggio, Gazzolo, mwjwMiscoso, mwkaMontedello, Nigone, mwkqPieve San Vincenzo e mwkgSucciso.
Poco meno del 50% della popolazione (1307 ab.) è residente nel capoluogo e nella vallata del torrente Lonza (Cereggio, Gazzolo, Nigone) ove, grazie alla presenza o alla vicinanza di arterie di comunicazione come la mwlaSS63 o le varie provinciali maggiore è la vicinanza alla mwlqpianura Padana e maggiori sono le possibilità di svolgere attività produttive e trovare lavoro.
Poco oltre il 50% della popolazione è residente in modo rarefatto tra le molteplici frazioni, che sono storicamente esistite sin dal XII secolo in alta val d'Enza o nei pressi delle diverse diocesi e parrocchie delle altre vallate; oltre a questa tipologia di insediamento oggigiorno sono molto diffuse le mwlwcase sparse, che si possono trovare edificate sia sulle principali strade di comunicazione che in zone periferiche, che frequentemente sono impervie e remote.
Borcale
Borcale (mwmgBurcal nel dialetto locale) sul confine con il comune di mwmwVetto, è attraversata dal torrente Lonza, un piccolo affluente del torrente mwnaEnza. La frazione era abitata già nei primi decenni dell'anno 1000 d.C., come riportano alcuni scritti del Medioevo, ed era diventata punto di passaggio per i pellegrini che attraversavano i passi del Cerreto e del Lagastrello per poter raggiungere le pianure da una parte o il mare dall'altra. Su alcuni manoscritti datati 1000-1100 viene riportato Borcale come luogo dove avvennero alcuni tra gli scontri più cruenti tra le diverse fazioni in lotta per la conquista delle pianure. mwnqBorcale o anche mwngSelva, come viene descritto ampiamente in diversi libri di storia del medioevo, fu utilizzato anche da diverse bande di ribelli e reietti grazie alla particolare conformazione, era un nascondiglio perfetto per scappare dalla legge. Uno dei reperti storici più importanti della frazione risale a circa il mwnw1155, in memoria di mwoaMatilde di Canossa. La Grancontessa infatti non esitò ad intervenire in difesa degli abitanti del borgo, minacciati e continuamente in balia dei briganti. Una celebre frase, pronunciata dal capo delle pattuglie di Matilde, mwoqAvanti, liberta e prosperita qui saran godute ove le nostre vestigie passeran e i nostri nemici cadran è riportata su un'antica pietra, detta mwogA pietrun. Negli anni della mwowseconda guerra mondiale Borcale diede riparo a diversi pensatori, ovviamente non accettati dal regime fascista, che con le loro gesta diedero vita al "Settembre del Borcale", un movimento ideologico che prevedeva un concetto di vita all'ora sconosciuto.
Camporella
mwpgCamporella si trova a circa mwpw7 km dal capoluogo. Sorge sulla sponda destra del torrente Enza ad una quota di mwqa637 m s.l.m. alle pendici del Monte Ferrarino. Il paese ha origini medievali, la "capelle de Caporelli" compare nell'aggiunta all'Elenco delle decime del 1230 come dipendente della Pieve di San Vincenzo; nel censimento estense del 1415 il paese ha 62 abitanti (bocche) insieme a Montedello. A Camporella si trova la chiesa della parrocchia di San Bartolomeo che comprende anche i paesi di Montedello e Taviano. Il paese sorge lungo lo storico sentiero dei Ducati che, partendo da Quattro Castella, costeggiava il confine tra il Ducato di Parma e quello di Modena e Reggio, risalendo lungo la vallata dell'Enza arrivando fino al Lagastrello.
Montedello
mwraMontedello (mwrqMundèl nel dialetto locale) è una piccola frazione scarsamente abitata, prospiciente al torrente Enza e confinante con la provincia di Parma attraverso un ponte sul fiume; la località posta in territorio Matildico, era un antico mwrgcommune militum appartenente al sistema poligonale difensivo delle storiche mwrwValli dei Cavalieri, nei cui reperti e documenti appare sin dal XII secolo. Nel mwsa1415 il mwsqcensimento mwsgestense rilevava attorno ad una mwswrocca alcune abitazioni in muratura ed in pietra, contornate da case in legno. Il borgo a cui s'accede attraverso un archivolto, è situato su d'un crinale roccioso ed è costituito da alcune abitazioni in pietra dove si trovano alcuni loggiati, corti, sottopassi, bifore e portali, che riportano incisioni che li datano tra il ' mwta500 ed il 'mwtq700; la piccolissima chiesa-oratorio consacrata a san Francesco è datata mwtg1657, e ancor oggi è adibita alle funzioni religiose.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute nell'ex comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 luglio 1985 | 24 aprile 1995 | Sonia Masini | PCI , PDS | Sindaco | [ 9 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 2004 | Francesco Zambonini | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Davide Dazzi | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
| 8 giugno 2009 | 31 dicembre 2015 | Martino Dolci | lista civica | Sindaco | [ 9 ] |
Note
cite-note-divamm-sismica-11. mw0amw0qmw0gClassificazione sismica (mw0wmw1aXLS), su mw1qrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-22. ↑ mw2qmw2gmw2wStatuto comunale di Ventasso (mw3amw3qPDF).
cite-note-33. ↑ mw4qmw4gmw4wComunicati stampa, su mw5aAssemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna. mw5qURL consultato il 24 giugno 2015.
cite-note-44. ↑ mw6qmw6gmw6wAlto Appennino reggiano, al referendum vince il sì alla fusione dei 4 Comuni del Crinale, su mw7aAssemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna. mw7qURL consultato il 24 giugno 2015 mw7g(archiviato dall'mw7wurl originale il 26 giugno 2015).
cite-note-55. ↑ mw8wmw9amw9qRamiseto, decreto 1966-10-11 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mw9gArchivio Centrale dello Stato. mw9wURL consultato il 19 novembre 2021.
cite-note-66. ↑ mw-wmw-amw-qStemma del Comune di Ramiseto, su mw-gRegione Emilia-Romagna, Stemmi Comuni e Provincie. mw-wURL consultato il 12 dicembre 2024.
cite-note-77. ↑ mwaqmmwaqqmwaquIstituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni decorate di Croce di Guerra al Valor Militare, su mwaqyistitutonastroazzurro.it. mwaqcURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-interno-92. mwargmwarkmwaroStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: REGGIO NELL'EMILIA (RE) - Comune: RAMISETO, in mwarsAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwarwURL consultato il 26 aprile 2026.
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